Locandina Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu - da lunedì 26 ottobre - domenica 1 novembre 2026 ore 16:00
Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu
Lun 26 Ott - Dom 1 Nov 2026 16:00 Cammino Santa Barbara - Via Tenorite - 09016 Iglesias (Sulcis Iglesiente) - Italia Cerca alloggio vicino Cerca alloggio vicino Raggiungi in treno o autobus Raggiungi in treno o autobus

Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu

Programma dell'evento Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu

Le coste della Sardegna sono uno dei luoghi più speciali del pianeta.

In epoche geologiche remote, le montagne del Sulcis , dell’Iglesiente e della Nurra sono state le prime ad emergere da un mare Mediterraneo ben più vasto di quello odierno.

I graniti che formano l’impalcatura dell’isola sono stati lavorati dal vento, dal sale, e dalla sabbia per milioni di anni prima di giungere a noi scolpiti in forme tondeggianti, morbide, addolcite. Un paesaggio unico ed estremamente variegato per l’alternanza di diversi tipi di formazioni geologiche: scisti, calcari, rocce vulcaniche accanto a spiagge, dune, stagni e lagune. La sua costa è rimasta vergine e incontaminata fino agli anni ’60 ma nonostante tutto, circa il 70% delle coste dell’isola è ancora in stato di naturalità.

L’iglesiente è, fin dall’antichità, preziosa fonte di minerali esportati in tutto il bacino del Mediteranno. Dopo lo sfruttamento e la chiusura delle miniere nella metà del secolo scorso, questa terra riscopre il fascino della sua natura forte, di una natura paradisiaca dove i complessi minerari dismessi sono oggi parte integrante del territorio e sono diventati dal 1998 territorio tutelato dall’Unesco e dal 2001 primo Parco geominerario, storico e ambientale al mondo.

Questo primo itinerario sardo in bassa stagione mira a esplorare lo spigolo sudoccidentale dell’isola che da Cagliari si spinge fino al Sulcis Iglesiente.

Nei nostri itinerari che partono dalla bella città di Cagliari potrà capitare di vedere i fenicotteri rosa in volo, i falchi della regina sulle scogliere dell’isola di San Pietro, le tartarughe marine;

Vedremo il paesaggio vegetale che accompagna ogni momento del cammino lungo costa caratterizzato dalla presenza dei ginepri che crescono prostrati e contorti in forme bizzarre, come un po' tutta la macchia bassa e profumatissima modellata dal vento insieme a olivi, lecci e pini.

Non mancheranno curiosità culturali come la colonia ligure di Carloforte e Sant’Antioco dove si parla Il tabarchino, la parlata genovese tutelata come minoranza linguistica.

Faremo un percorso in bicicletta a Sant’Antioco e ci muoveremo sul tratto di litorale tra le isole sulcitane e la costa verde di intatta e selvaggia bellezza dove passa un tratto del cammino di Santa Barbara tra i faraglioni di Nebida, Masua, le dune di Piscinas e lo scoglio di Pan di Zucchero

Visiteremo i resti di archeologia industriale sulle scogliere a picco di Porto Flavia e della laveria la Marmora.

Non mancheranno spiagge incontaminate come quella di Chia e appena ne avremo l’occasione faremo dei bagni in mare.

Programma in dettaglio

26 ottobre arrivo a Cagliari nel pomeriggio: escursione alla sella del Diavolo 6,5km e 180m dislivello+e- e visita della città di Cagliari

Oh che bel Casteddu! Il vecchio cuore della città di Cagliariè fatto di stradine con scorci deliziosi; il “Casteddu Mannu” come lo definì Grazia Deledda, domina dall’alto di un colle calcareo a 100m di altezza. Da qui sono passati pisani, spagnoli e sabaudi. Ha conosciuto l’oblio e ora la rinascita.

Il panorama dal castello è stupendo e la città si estende ai piedi dei bastioni, con gli stagni madreperlacei, le coline in lontananza ed il mare che si perde all’orizzonte.

Dopo esserci sistemati velocemente in hotel, nel pomeriggio vi propongo un percorso naturalistico e archeologico imperdibile per chi visita Cagliari tra il promontorio della Sella del Diavolo, Calamosca e Capo Sant’Elia, nella parte meridionale della città dove si trova anche la spiaggia del Poetto. Troveremo lo stagno di Molentargius, le cave, il faro, i resti di una cisterna romana di epoca punica, la torre del Monastero di Sant’Elia e quella del Poetto.

Rientro in hotel cena e pernottamento

27 ottobre: Escursione sulla strada romana tra Chia e Santa Margherita di Pula e Capo Spartivento lunghezza 16 km e 300m di dislivello+

Da Cagliari raggiungeremo con bus di linea Santa Margherita di Pula.

Sarà un susseguirsi di meraviglie tra Chia e Pula, con spiagge bianche, dune dorate meravigliose incastonate tra graniti rosati, scogli e isolotti che affiorano in mare e scenari di assoluto incanto. Un paesaggio unico, incontaminato e selvaggio dove la natura selvaggia incontra la storia antica che calpesteremo seguendo per un tratto la strada romana lungo la vasta baia di Chia che dopo il promontorio della torre si apre sull’intima cala Cipolla da cui ha inizio il percorso per Capo Spartivento, un’area protetta di cui potremo raggiungere il faro del massiccio e granitico capo, da qui potremo godere di un ampio panorama sulla costa di Tuaredda e Capo Malfitano e su quella di Chia. In questa zona merita una visita, se ce la facciamo, l’antica città di Bithia fondata dai fenici,

Rientro a Cagliari in bus, cena e pernottamento.

28 ottobre Da Buggerru a Piscinas, dalle scogliere alle dune più grandi d’Europa, il Sahara italiano

Lunghezza 22,5 km, dislivello 300m+

Tra Portoscuso e Buggerru si attraversa un territorio di grandissimo pregio naturalistico, quasi deserto con le infrastrutture minerarie , ormai abbandonate che sono un monumento ai sogni di emancipazione economica della Sardegna

Nell’Iglesiente affiorano le rocce più antiche del territorio italiano, scisti cambriane con oltre 500 milioni di anni, si trovano i trilobiti fossili e a questo periodo risalgono le vene metallifere sfruttate da sempre nell’isola. Ecco quindi che faremo il nostro ingresso nel cammino di Santa Barbara e nella storia mineraria della Sardegna, camminando da Buggerru a Piscinas.

Buggerru è stato uno dei villaggi minerari meglio conservati dell’area del Sulcis Iglesiente

Il paese nacque a fine 800 come una piccola Parigi, con le società francesi e belghe che si trasferirono qui perché c’erano i più grandi giacimenti di zinco d’Europa

Capo Pecora che troviamo sul nostro percorso è uno dei luoghi più selvaggi e spettacolari della Sardegna con rocce granitiche modellate dal vento a cui segue lo straordinario sistema di dune eoliche più grande d’Europa, oltre 7 km lungo costa e fino ad 1 km nell’interno, con dune alte oltre 100m colonizzate dalla macchia mediterranea, da ginepri secolari e con onde oceaniche che si infrangono sulla costa. Rientro in bus di linea da Portixeddu, oppure se ci si fa o con chi vuole si arriva fino a Buggerru. Notte in hotel a Buggerru

28 ottobre: Da Buggerru a Cala Domestica a Masua e Nebida

lunghezza 18 km, dislivello circa 550m

Questo percorso è considerato uno dei più suggestivi della Sardegna per la ricchezza e varietà di elementi che ha da offrire: paesaggio dai colori forti, splendide insenature, antichi sentieri di pastori e carbonai. Si attraversa la zona della miniera di Porto Flavia e i panorami danno sul Pan di Zucchero, un magnifico faraglione alto 132m; Cammineremo tra esemplari di ginepro feniceo, toccheremo la cala grande con la sua grotta , punta Cubedda , la caletta di portu Sciasciau, Cala Domestica la cala di arrivo è incastonata tra alte falesie calcaree e le dune ed è caratterizzata da due calette collegate da una galleria scavata dai minatori

Si parte da Nebida e tra sterrati e camminamenti si arriva alla bella spiaggia di Portu Banda per proseguire lungo il sentiero e arrivare a Porto Ferro, piccolo approdo dei pescatori.

Attraverso un sistema di balconi erbosi scavati in diagonale negli scisti rossi si passa il costone d’erba che scende a Porto Corallo. Risalendo e andando verso l’interno si arriva alla spiaggia di Masua e poi al complesso minerario di Porto Flavia , la cui visita merita decisamente una sosta. Qui nel 1924 fu realizzato uno dei più brillanti e innovativi sistemi di carico e scarico dei minerali attraverso un complesso sistema di gallerie sovrapposte e nastri trasportatori.

Proseguiamo sul percorso passando dalla falesia del castello dell’iride e al belvedere a balconcino di inizio 900 realizzato per il trasporto di minerale e legname; eccoci di fronte a Pan di zucchero, bianco ceruleo per il calcare che+ lo costituisce di 133m di altezza.

Continuiamo verso nord con la spettacolare cala de Su Forru o porto Sciasciau. Continuando lungo massicciate e sotto ponticelli della prima ferrovia elettrica sarda si arriva a Cala Domestica un candido arenile nascosto in fondo ad un fiordo che si apre nella falesia calcarea. Rientro con bus privato da Nebida a Buggerru, Notte in hotel a Buggerru

30 ottobre: Sant’Antioco in bicicletta e digressioni a piedi

45 km, 340m di dislivello in bicicletta

Sant’Antioco è un centro fatto di case colorate basse che si specchiano nella laguna, siamo nella quarta isola più grande d’Italia e nel porto fenicio più antico del Mediterraneo.

Lasciato il centro di Sant'Antioco, imbocchiamo la strada bianca che costeggia lo stagno popolato da fenicotteri ed aironi fino alle spiagge di Is Pruinis. Lasciamo alla nostra sinistra le calette di Portixeddu e raggiungiamo Maladroxia dove ci sono acque cristalline e delle sorgive di acqua calda. Attraversiamo quindi la piana di Canai, scolliniamo su Cala Sapone e proseguiamo per Cala Lunga, da dove inizia la strada del rientro. Passeremo da Calasetta serena e accogliente colonia ligure della Sardegna, dirimpettaia di Carloforte.

Di quest’isola visiteremo la panoramica costa occidentale caratterizzata dalle falesie del Nido dei passeri, la spiaggia di Coaquaddus e cala Sapone; imperdibile una pedalata al tramonto nella zona delle saline che sono il risultato della chiusura dell’istmo che collega sant’Antioco all’isola madre.

31 ottobre Carloforte e l’isola di San Pietro, dove la Liguria è di casa

Da Carloforte a Cala Vinagra 10 km e 348m dislivello + e 226m-

I tabarchini sono dei genovesi di Pegli che andarono nell’isola di Tabarka in Tunisia per cercare il corallo rosso. Dopo un paio di secoli il corallo cominciò a scarseggiare e i tabarchini vennero invitati a lasciare l’isola per trasferirsi con l’appoggio del re Carlo Emanuele III nell’isola disabitata di San Pietro. Fondarono la città di Carloforte che assunse tinte spiccatamente liguri e dove ancora si parla una lingua originalissima che è il tabarchino, idioma da proteggere insieme a tutta la cultura di questi posti.

Carloforte è un borgo marinaro accogliente contrariamente al lato dell’isola rivolto verso il Mediterraneo che è molto austero con scogliere alte più di 100m inavvicinabili dove vola il falco della regina e dove si trovano rare e bellissime spiagge.

Nel nostro percorso lasceremo Carloforte salendo sulle saline da cui si gode un bellissimo panorama sul paese e la costa dell’isola madre

La strada che scende a cala Vinagra si sviluppa in una valle coltivata a vigneto dove si trovano le tipiche case sarde con tetto ad un’unica falda; attraverseremo tutta l’isola con i suoi orti, i vigneti e le pinete che ammantano i pendii più impervi e arrivati a Cala Vinagra un vero e proprio fiordo scavato in antiche colate laviche, apprezzeremo le acque smeraldine del mare della Sardegna.

1 novembre: Sant’Antioco escursione per chi vorrà ancora fare qualche altro percorso nell’isola oppure tempo libero in città

La cittadina di Sant’Antioco è un museo a cielo aperto, il porto feniceo più antico del Mediterraneo ha da offrire molto per chi vuole soffermarsi a visitare più approfonditamente questo luogo.

Sant’Antioco racchiude tremila anni di storia e un artigianato rarissimo legato alla lavorazione del bisso che non esiste in nessun’altra parte del mondo.

Del suo passato più antico è interessante anche la visita del Tofet un recinto sacro a cielo aperto utilizzato dagli abitanti fenici e punici di Sulky come luogo di sepoltura, prevalentemente per neonati e bambini piccoli; nelle vicinanze c’è l’estesa necropoli punico-romana; in città abbiamo la Basilica di Sant’Antioco Martire una delle chiese più antiche di tutta la Sardegna, fondata nel V secolo sopra un complesso tombale punico che è una notevole attrazione.

Nel pomeriggio spostamento con bus privato a Cagliari e rientro in aereo

Per informazioni scrivere a odiapiedi@gmail.com oppure 3492303093

Organizzatori dell'evento Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu

Gli organizzatori dell'evento "Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu" sono OdiApiedi Escursioni e trekking e MORGANTI VIAGGI.

Dov'è l'evento Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu?

L'evento "Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu" si terrà a Via Tenorite - 09016 Iglesias (Sulcis Iglesiente) - Italia.


Date e orari dell'evento Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu

In un'unica data, l'evento "Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu" si terrà da lunedì 26 ottobre 2026 a domenica 1 novembre 2026 ore 16:00 alle ore 16:00.

Lun 26 Ottobre - Dom 1 Novembre 202616:00 - 16:00

Domande frequenti sull'evento Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu

Quali sono le date e gli orari dell'evento Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu?

L'evento inizia lunedì 26 Ottobre 2026 e termina domenica 1 Novembre 2026. Vedi date e orari dell'evento.

Quando inizia l'evento Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu?

L'evento Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu inizierà lunedì 26 Ottobre 2026. Controlla l'orario di inizio.

Quando finisce l'evento Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu?

L'evento Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu finirà domenica 1 Novembre 2026. Controlla l'orario di fine.

Dove si trova l'evento Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu?

Qual è il programma dell'evento Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu?


Le informazioni presenti su questa pagina, aggiornate a sabato 8 agosto 2026, sono raccolte da fonti pubbliche e/o dagli organizzatori e possono subire variazioni. Verifica sempre date, orari, luogo, programma, biglietti e dettagli dell'organizzatore sui canali ufficiali prima di partecipare. Contattaci per segnalare informazioni errate o se sei il proprietario di questo evento. Fonte: Facebook.

Meteo per l'evento "Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu"

[an error occurred while processing this directive]
Categorie evento

Esplora gli eventi collegati alla città, alla provincia e alla regione dell'evento.

Trova il luogo ideale per soggiornare

Trova l'alloggio che fa per te dal 26/10/2026 al 01/11/2026 a Iglesias (Sardegna).

Cerca un alloggio Cerca un alloggio

Altri eventi degli organizzatori di Trekking nel Sulcis Iglesiente E nelle miniere nel blu