Locandina Strage Di Isernia - mercoledì 30 settembre ore 11:00 - 13:00
Strage Di Isernia
Mer 30 Set 2026 11:00-13:00 Isernia ..... - Strada Statale 85 Venafrana - 81014 Pozzilli (IS) - Italia Cerca alloggio vicino Cerca alloggio vicino Raggiungi in treno o autobus Raggiungi in treno o autobus

Strage Di Isernia

Programma dell'evento Strage Di Isernia

REGNO delle DUE SICILIE

ONORI ai Nostri MARTIRI della strage piemontese di Isernia

Con il regno invaso dai barbari al seguito del mercenario Garibaldi, solo il nord resisteva compatto alla fine del settembre 1860. Con il cuore rivolto a Gaeta dove S. M. Siciliana difendeva i sacrosanti diritti delle Due Sicilie, le popolazioni tra l’Alta Terra di Lavoro, il Molise e gli Abruzzi erano in fermento alla mercé degli stranieri e dei loro manutengoli che avevano preso violentemente il potere. Bastava una notizia, sovente infondata, su manovre e vicinanza dei Regi a scatenare il sentimento patriottico dei nipoti dei sanfedisti e dei briganti.

Quando il col. de Liguori, che comanda un reparto di Gendarmi reali a Venafro, manda messaggi di solidarietà ai regnicoli, a Isernia e nel suo distretto la gente ha in mente solo il ritorno del legittimo re Francesco.

Domenica 30 settembre l’intendente liberale Venditti fa provocatoriamente sfilare la Guardia Nazionale, formata come è notorio dai nuovi “servi della gleba”, per la città per intimidire i civili. Le diserzioni nella milizia rivoluzionaria già sono indicative di quanto sta per succedere. I signorotti locali badano a premunirsi con il precettare altri “volontari” che non potevano rifiutarsi. A sera una folla di isernini, stanchi del regime garibaldesco, si raduna sotto il palazzo de Lellis chiedendo vanamente aiuti al barone, beneficato da re Ferdinando. Il presidio garibaldino, comandato dal magg. Ghirelli, è all’erta perché maggiormente preoccupato rispetto agli ascari locali, troppo offuscati dai fumi tricolori.

Il vecchio vescovo Saladino è il punto di riferimento dell’imminente insurrezione per la sua devozione borbonica. Da lui è mandato un messo a Venafro per sollecitare soccorsi regi.

Nella notte la popolazione scende in piazza decisa a vendicarsi dei soprusi dei liberali in quelle prime settimane della dittatura di Garibaldi. Il palazzo di Venditti è assediato ma l’intervento dei garibaldini riesce a far fuggire l’intendente nella più sicura Bojano. I contestatori si rivolgono allora al vicino palazzo De Baggis che subisce danni personali e materiali. L’intera nottata è teatro di una vera e propria caccia al liberale. L’alba del 1°ottobre vede una città liberata con gli invisi tricolorati scappati o nascosti.

Un piccolo drappello di Gendarmi finalmente giunge il 4 proprio mentre da Campobasso un intero reggimento di garibaldini è in marcia per riconquistare la città. Essendo impossibile contrapporsi, gli insorti si ritirano esponendo Isernia alla rappresaglia dei rossi, soprattutto dei mercenari albanesi che irrompono nel Vescovado per castigare Saladino. Lo trovano in preghiera davanti all’altare e lo malmenano, nonostante la sua tarda età, senza pietà. Sarebbe certamente morto se non fosse intervenuto qualche loro complice isernino a fermali. La notte i tricolorati sfogano la loro rabbia sugli inermi saccheggiando case con violenze d’ogni tipo sugli abitanti.

Il 5 finalmente si individuano reparti regi in arrivo inviati dal gen. Marulli. Come costume, i caporioni liberali se la danno a gambe levate con i loro scagnozzi. Restano i garibaldini a cui è impedita ogni via di fuga dai soldati che entrano a sorpresa in città dal lato nord. Quelli che sono arrestati dai militari sono i più fortunati perché gli altri che si disperdono avanti all’avanzare della truppa subiscono la caccia spietata dei civili. La rivalsa popolare sfocia in un rabbioso contro-saccheggio delle case dei liberali traditori della patria.

A metà mese i soldati borbonici hanno troppo presto l’ordine di ripiegamento dopo le vicende della battaglia del Volturno partendo per Teano. Il fellone Jadopi subito avverte il comando invasore per il ripristino della dittatura chiedendo espressamente l’intervento del col. bergamasco Francesco Nullo, con la fama di eroe di tante battaglie garibaldine. Un battaglione di rossi al suo comando si avvicina da Campobasso, seguito dalla consueta teppaglia “volontaria” ma si ferma prudentemente sotto il Matese. In effetti resta in attesa di riunirsi ad altre due colonne in arrivo da Maddaloni e Castel di Sangro.

A Isernia c’erano solo un migliaio di gendarmi con de Liguori e la popolazione in armi di fortuna. Con ottima mossa tattica il 17 de Liguori fa una sortita contro Nullo che sta tra Pettoranello e Castelpetroso e che si ritira con il grosso. L’indomani, con la sollevazione di tutti i contadini della zona, i Gendarmi riattaccano la colonna garibaldina con un furore tale da sgominarla e massacrarla. A Carpinone sono addirittura le donne in retrovia a ucciderne un intero drappello. Pochi si salvano, con Nullo, infrattati nei boschi. La disfatta garibaldina avrà una forte eco nel tempo e Abba nelle sue memorie parlerà di spirito selvaggio e crudele dei Sanniti, omettendo ovviamente le barbarie dei suoi esaltati. Il tutto fu reso possibile grazie all’appoggio della popolazione di Terra di Lavoro che aveva bloccato i rinforzi con il perfido De Marco da Maddaloni e ai legittimisti, già combattenti organizzati nell’Abruzzo Ultra, che avevano impedito l’uscita da Castel di Sangro di altri garibaldini.

Ma tutto stava purtroppo precipitando. Cialdini con i Piemontesi era in procinto di entrare ad Isernia. Lo farà il 20 ordinando una feroce ritorsione sui civili. Tutta la popolazione delle Due Sicilie, invase dalla cupidigia massonica spacciata per unità d’Italia, sta per insorgere dal Tronto al capo Lilibeo per scrivere da “briganti” le pagine più gloriose della nostra vera storia.

Vincenzo Gulì

Organizzatore dell'evento Strage Di Isernia

L'organizzatore dell'evento "Strage Di Isernia" è Regno delle Due Sicilie.

Dov'è l'evento Strage Di Isernia?

L'evento "Strage Di Isernia" si terrà a Strada Statale 85 Venafrana - 81014 Pozzilli (IS) - Italia.


Date e orari dell'evento Strage Di Isernia

In un'unica data, l'evento "Strage Di Isernia" si terrà mercoledì 30 settembre 2026 dalle ore 11:00 alle ore 13:00.

Mer 30 Settembre 202611:00 - 13:00

Domande frequenti sull'evento Strage Di Isernia

Quali sono le date e gli orari dell'evento Strage Di Isernia?

L'evento ha un'unica data: mercoledì 30 Settembre 2026. Vedi date e orari dell'evento.

Quando inizia l'evento Strage Di Isernia?

L'evento Strage Di Isernia inizierà mercoledì 30 Settembre 2026. Controlla l'orario di inizio.

Quando finisce l'evento Strage Di Isernia?

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Le informazioni presenti su questa pagina, aggiornate a mercoledì 10 giugno 2026, sono raccolte da fonti pubbliche e/o dagli organizzatori e possono subire variazioni. Verifica sempre date, orari, luogo, programma, biglietti e dettagli dell'organizzatore sui canali ufficiali prima di partecipare. Contattaci per segnalare informazioni errate o se sei il proprietario di questo evento. Fonte: Facebook.

Meteo per l'evento "Strage Di Isernia"

Le previsioni meteo per il 30 settembre 2026 non sono ancora disponibili e saranno mostrate nei giorni precedenti all'evento.
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