PRIMO MOLO di RADDOBBO della penisola italiana
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Programma dell'evento PRIMO MOLO di RADDOBBO della penisola italiana
REGNO delle DUE SICILIE
NAPOLI
Molo SAN VINCENZO
al Beverello
PRIMO BACINO di RADDOBBO nella penisola italiana
In primo piano è il molo San Vincenzo, ancora oggi militare accanto al molo beverello e con il palco Reale preparato a festa, da dove
SUA MAESTA
Per Grazia di Dio
RE del REGNO delle DUE SICILIE
FERDINANDO II di BORBONE
Inaugurò il primo bacino di raddobbo.
Sullo sfondo, il Palazzo Reale, a cui fa da cornice il Castel Santelml
Tra le varie novità apportate durante il Regno di Ferdinando II, vi fu l’ammodernamento ed ampliamento sia del cantiere di Castellammare di Stabia che dell’Arsenale di Napoli.
Nel 1843 il re dispose che una commissione tecnica guidata dal colonnello del “Genio Navale” Raffaele De Luca si recasse presso i più moderni arsenali europei.
Motivo della missione, apprendere le tecniche più avanzate riguardo alla costruzione, manutenzione navale ed organizzazione di un moderno Arsenale navale.
Era, infatti, molto sentita la necessità di creare bacini di carenaggio per procedere “all’asciutto” ai lavori di manutenzione, senza creare traumi alle strutture delle navi, cosa che accadeva puntualmente ogni volta che bisognava effettuare operazioni di pulizia o di riparazione della carena.
I sistemi fino ad allora usati erano due: o tirare in secco il bastimento, o trasferirlo in bassi fondali dove si provocava lo “sbandamento” – l’inclinazione - della nave su di un fianco.
Solo dopo il rientro della commissione tecnica del Genio Navale si pensò di dotare il Porto di Napoli di un “Bacino di Raddobbo”.
La sua realizzazione si deve alla caparbietà di un ufficiale del “Genio Idraulico”, il maggiore Domenico Cervati, che iniziò degli studi preliminari per costruire un “Bacino Galleggiate” (floating dock) presentati al RE Ferdinando II nel 1846. Il suo progetto venne esaminato dal “Consiglio Generale della Real Marina”.
Mentre la commissione stava ancora analizzando gli studi precedenti, il maggiore Cervati presentò un nuovo progetto che prevedeva un bacino stabile in muratura da costruirsi nel nuovo porto militare di Napoli, l’odierno “Molo San Vincenzo”.
Il nuovo progetto ebbe il consenso del Re, che ne affidò la direzione tecnica allo stesso Cervati con la supervisione del Ministro della Marina, il Principe di Ischitella.
I lavori che iniziarono nei primi giorni di aprile del 1850, prevedevano la costruzione di un cassone di legno sul quale si sarebbero edificati dei muri di contenimento; man mano che il cassone affondava le infiltrazioni d’acqua aumentavano e, dovendo mantenerlo asciutto, fu necessario usare delle pompe idrovore a vapore, costruite nello stabilimento di Pietrarsa. Ma il 2 settembre a causa di una violenta burrasca, un “cavafondo” – battello usato per dragare i fondali – ruppe gli ormeggi e sfondò la porta del Bacino (chiamata tecnicamente “Tura”) provocando l’affondamento del cassone e di tutta la struttura di sostegno. Si progettò, quindi, di costruire una diga intorno al cassone e di recuperarlo, consolidando la struttura perduta. L’operazione ebbe inizio alla metà di maggio del 1851 e, dopo 4 mesi, a diga ultimata, si passò al prosciugamento del cassone. Successivamente iniziarono anche le operazioni di consolidamento e di “calafataggio” (impermeabilizzazione).
Nella primavera dell’anno successivo si procedette alla compressione dell’opera sul fondo marino con versamento di terreno all’interno del Bacino, che venne solennemente inaugurato il 5 agosto 1852.
Il costo sostenuto fu di 300.000 ducati, furono impiegate come maestranza 1.600 persone tra civili e militari. Quest’opera fu la prima realizzata in Italia, concepita per essere usata sia da navi militari che mercantili.
Alla vigilia dell’unità d’Italia, Castellammare di Stabia per le costruzioni navali e Napoli per lo scalo marittimo e la manutenzione navale raggiunsero un livello così alto di specializzazione da arrivare a costituire il più grande e funzionale polo cantieristico esistente in Italia, grazie anche alla perizia e capacità del gruppo di industrie navali volute da Ferdinando II di Borbone durante il suo regno.
Poi, dopo la invasione del 1860, le commesse trasferite ai cantieri del nord della penisola con le conseguenze, sociali, produttive che purtroppo conosciamo.
Il “Bacino di Raddobbo”, tuttora funzionante, è gestito dalla Marina Militare Italiana e, dal 1981, è stato dichiarato monumento nazionale, restaurato e riportato alle forme originali di 150 anni fa.
Attualmente è usato per lavori di manutenzione e riparazione del naviglio militare e mercantile. E’ visitabile solo previa richiesta alle autorità militari della Marina.
Organizzatore dell'evento PRIMO MOLO di RADDOBBO della penisola italiana
L'organizzatore dell'evento "PRIMO MOLO di RADDOBBO della penisola italiana" è Regno delle Due Sicilie.
Dov'è l'evento PRIMO MOLO di RADDOBBO della penisola italiana?
L'evento "PRIMO MOLO di RADDOBBO della penisola italiana" si terrà a Piazzetta Rosario di Palazzo - 80132 Napoli (NA) - Italia.
Date e orari dell'evento PRIMO MOLO di RADDOBBO della penisola italiana
In un'unica data, l'evento "PRIMO MOLO di RADDOBBO della penisola italiana" si terrà mercoledì 5 agosto 2026 dalle ore 09:00 alle ore 11:00.
Domande frequenti sull'evento PRIMO MOLO di RADDOBBO della penisola italiana
Quali sono le date e gli orari dell'evento PRIMO MOLO di RADDOBBO della penisola italiana?
L'evento ha un'unica data: mercoledì 5 Agosto 2026. Vedi date e orari dell'evento.
Quando inizia l'evento PRIMO MOLO di RADDOBBO della penisola italiana?
L'evento PRIMO MOLO di RADDOBBO della penisola italiana inizierà mercoledì 5 Agosto 2026. Controlla l'orario di inizio.
Quando finisce l'evento PRIMO MOLO di RADDOBBO della penisola italiana?
L'evento PRIMO MOLO di RADDOBBO della penisola italiana finirà mercoledì 5 Agosto 2026. Controlla l'orario di fine.
Dove si trova l'evento PRIMO MOLO di RADDOBBO della penisola italiana?
L'evento si trova in Piazzetta Rosario di Palazzo - 80132 Napoli (NA) - Italia. Apri la mappa e le indicazioni.
Qual è il programma dell'evento PRIMO MOLO di RADDOBBO della penisola italiana?
Le informazioni presenti su questa pagina, aggiornate a mercoledì 10 giugno 2026, sono raccolte da fonti pubbliche e/o dagli organizzatori e possono subire variazioni. Verifica sempre date, orari, luogo, programma, biglietti e dettagli dell'organizzatore sui canali ufficiali prima di partecipare. Contattaci per segnalare informazioni errate o se sei il proprietario di questo evento. Fonte: Facebook.





