Centro Estivo per ragazzi a Bolognola
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Programma dell'evento Centro Estivo per ragazzi a Bolognola
Il Centro Estivo Consapevole è organizzato da Genuino Clandestino e dalla L.A.R. (Libera associazione Rousseau) che ha una quarantennale esperienza in ambito pedagogico.
Il campo, rivolto ai ragazzi/e dai 6 ai 17 anni, si svolgerà nel mese di agosto e sarà diviso in tre turni: 6-13, 13-20, 20-30 agosto.
Questo per dare la possibilità a tutte el famiglie di poter aderire senza doversi sobbarcare di costi eccessivi.
I turni,che possono essere cumulabili avranno luogo a Bolognola nella splendida cornice dei Monti Sibiliini, in un' area appositamente attrezzata, inserendosi nel percorso che GC sta facendo con il comune appennino per aiutarlo nella ricostruzione della comunità.
Il costo del campo (per singolo turno) è di 200 € a ragazzo/a ed è comprensivo di assicuraione.
Iscrizione obbligatioria entro il 20 luglio.
Per qualsisasi informazione e per iscrizioni:
L.A.R: Liberaassociazionerousseau@inventati.org
Casa Galeone: casagaleone@gmail.com - 348 7418497
Libera Associazione Rousseau
La Libera associazione rousseau è costituita da un gruppo di persone legate emotivamente alla cooperativa Centri Rousseau che dopo 48 anni ha chiuso la propria attività, e non potendo accettare che il modello politico-pedagogico della cooperativa si perdesse, hanno deciso di associarsi perricreare, pur in una nuova prospettiva, iniziative che conservassero lo stesso stile educativo.
La Libera Associazione Rousseau è composta da persone che hanno in comune la gioia di vivere ediffondere autogestione, autodeterminazione e condivisione di obiettivi di lotta e cambiamento sociale attraverso iniziative di vita comunitaria, rivolte a bambini, adolescenti, giovani e adulti.
La gioia nel sentirsi una Comunità Educante di eguali.
La comunità educante é un gruppo di vita comunitaria costituito da ragazzi ed adulti, in cui ad ogni membro é riconosciuta la capacità ed il diritto di esercitare un’azione educativa e formativa verso gli altri indipendentemente dall’età, dal genere, dai saperi e dall’esperienza.
Questa azione si esplicita attraverso la partecipazione di tutti, con pari diritto, alle scelte della vita comunitaria. E’ la comunità che sceglie in modo collettivo, sulla base di un attento esame, come
muoversi nella realtà; e se sbaglia saranno la critica e l’autocritica collettiva a modificarne la linea di azione.
All’adulto (figura della quale il ragazzo sente l’esigenza) è riconosciuto il dovere di accompagnare ed aiutare bambini e ragazzi nella crescita attraverso le più diverse esperienze.
L’adulto ad ogni modo deve sempre tenere sempre presente il senso e il significato politico libertario complessivo della comunità educante in cui si trova, anche quando agisce da monitore
/educatore/genitore.
Per parlare di ciò che si propone di fare la Libera Associazione Rousseau si deve parlare della Cooperativa Centri Rousseau. La neonata associazione persegue il modello politico pedagogico
della cooperativa in quanto composta per la maggior parte da ex soci.
Si parla di un modello non come di uno schema fisso, uno stampo da imitare passivamente, bensì come una traccia o una falsariga da cui cogliere indicazioni e dal quale trarre l’insieme degli strumenti utili a realizzare una comunità educante.
Il modello pedagogico dei Centri Rousseau: gli strumenti
Il grande gruppo comunitario: l’Assemblea
L’assemblea composta da tutta la comunità, ragazzi e adulti, governa la vita comunitaria. Il potere decisionale spetta a tutti in eguale maniera e alla decisione si arriverà in modalità il più possibile condivisa. L’assemblea è l’elemento portante di una struttura organizzativa libertaria autogestita.
E’ un momento collettivo che decide le attività di tutta la giornata, e si svolge se serve anche tutti i giorni, con la partecipazione di tutta la comunità. Nell’ assemblea si intende dare la possibilità
a tutti di comunicare agli altri i propri bisogni e i propri problemi e le proprie idee, e di cercare con gli altri le soluzioni che siano le migliori possibili per il singolo e per la comunità. Pertanto
l’adulto, l’educatore porrà attenzione al tipo di linguaggio e al tempo di attenzione se vorrà la partecipazione e il contributo dei bambini e dei ragazzi alle scelte comunitarie.
L’adulto è colui che sulla base di una maggiore esperienza e di un maggiore impegno, contribuisce, facendo chiarezza, proponendo soluzioni tecniche utili a risolvere i problemi, consentendo la
formazione di strumenti per comprendere e prendere le decisioni, ma ogni persona “decide” con pari diritto attraverso la condivisione.
La responsabilità nei confronti del minore non va mai esercitata in modalità autoritaria. La tutela è un’occasione che consente al ragazzo di essere protetto dentro contenitori le cui pareti possono
essere da lui abbattute per poter vivere nuove esperienze che lo rendano autonomo.
Ed è proprio il confronto in assemblea che consentirà la scelta di regole di convivenza (contenitori) accettate da tutti.
In una comunità di eguali, va data eguale fiducia alle scelte dei ragazzi perchè difficilmente essi propongono iniziative che danneggino la comunità, e d’altra parte, attraverso un giusto confronto,queste stesse proposte verrebbero rifiutate.
I ragazzi contestano globalmente le proposte degli adulti non tanto per i loro contenuti, quanto per una questione di gestione del potere decisionale, e in un ambiente dove ci si può autodeterminare,si possono raggiungere scelte condivise senza opposizioni generazionali.
Nell’assemblea l’adulto dovrà essere un animatore, un facilitatore della comunicazione e della socializzazione dei punti di vista tra i pari, ma ha anche il diritto, essendo egli stesso un membro
della comunità educante, di dire la propria opinione (ma non d’imporla).
L’assemblea è il luogo dove si chiariscono e si risolvono le tensioni tra i singoli membri della comunità. Al di fuori di essa i rapporti dovrebbero essenzialmente essere basati su c o l l o q u i o ,comprensione, disponibilità e collaborazione.
La definizione del comportamento dei singoli in una prospettiva comunitaria avviene nella sede in cui anche fisicamente tutta la comunità è presente, e cioè in l’assemblea. E’ qui dove il bisogno
di una regola di convivenza sociale trova la sua esplicitazione, condivisione, formulazione e infinedefinizione attraverso un consenso unanime.
Al di fuori dell’assemblea esistono occasioni di confronto preparatorio volte alla facilitazione organizzativa o di comunicazione. Sono i piccoli gruppi riuniti in Commissioni o il piccolo gruppo Tenda
Il piccolo gruppo: Le commissioni
Rappresentano la logica emanazione della discussione assembleare, come organizzazione e realizzazione concreta delle proposte uscite nel corso dell’assemblea stessa. Ma anche gruppi
opzionali di discussione su tematiche individuate in assemblea.
Sono aperte a tutti e vedono la partecipazione di ogni fascia d’età, di chi si propone in assemblea ma anche di chi si associa successivamente perchè scopre nuovi interessi.
Il lavoro di una commissione è sottoposto all’approvazione in assemblea, la quale deciderà sulle opzioni individuate o ascolterà e si pronuncerà sulla relazione conclusiva del gruppo di lavoro.
Le commissioni e i singoli che si assumono dei ruoli esecutivi ( si vuole andare in gita, si raccolgonotutte le informazioni) ne hanno la responsabilità. Occorre perciò che l’assunzione dei compiti sia
sempre frutto di libere scelte e mai di imposizioni, tenuto conto che ogni individuo sa valutare meglio di un altro i propri interessi, la propria disponibilità e le proprie capacità.
Ovviamente la comunità deve anche accettare la presa in carico dei ragazzi e dei bambini con flessibilità e fiducia, consentendo ampi margini di sperimentazione. Ecco perchè nei gruppi
opzionali composti da ragazzi è utile la presenza di un adulto con compiti di mediazione esoprattutto di facilitazione.
Il piccolo gruppo: la Tenda
Tra i compiti dell’adulto responsabile vi è la ricerca di ogni occasione di socializzazione volta alla creazione della comunità, a maggior ragione quelle di piccolo gruppo che facilitano lo scambio.
Il piccolo gruppo Tenda è la “casa” ed è per eccellenza un luogo centrale per la costruzione di una significativa relazione affettiva, soprattutto con i bambini, che necessitano di un contenitore
rassicurante. E’ il luogo della circolarità della comunicazione, della comprensione e rinforzo delle regole, di riflessione sugli eventi della vita comunitaria dalla dipendenza all’autonomia, di espressione, osservazione e riconoscimento dei bisogni primari, di ascolto, accoglienza dei problemi, di rilettura dell’assemblea e di piccole assemblee di tenda per incominciare ad affrontare
la problematica o l’idea che si vuole socializzare.
La Tenda si può formare spontaneamente all’arrivo, rispettando legami affettivi preesistenti. Si può trasformare in itinere purchè si rispetti la comunicazione adeguata per il cambiamento, ovvero chi
vuole spostarsi deve comunicarlo e motivarlo al resto della piccola comunità tenda.
Le corvèes
Nell’ambito della vita comunitaria i lavori socialmente utili sono svolti da tutti grandi e piccoli. L’organizzazione di solito é definita in corvèes : la scelta della modalità è assembleare ma in
genere ci si organizza in turni di lavoro individuando i membri o per tenda o per affinità o per bisogno relazionale individuale . Comunque sia l’organizzazione individuata, tutti i membri della
comunità svolgono le mansioni necessarie alla vita in comune (pulizia dei servizi igienici, cucina, distribuzione dei pasti, organizzazione e riordino della zona pranzo, pulizia del campo, consegnadella spazzatura ...).
L’esistenza delle corvèes, raggiunge due obiettivi: uno quello di non creare distinzione tra lavoro manuale ed intellettuale, non usufruendo di personale cosiddetto “inserviente”, l’altro quello di
favorire il processo complessivo di responsabilizzazione verso lo spazio in cui si vive e la vita comunitaria stessa.
La Banca
Gestita da una commissione di adulti e ragazzi, raccoglie i soldi di tutti coloro che intendono usufruire di tale servizio con funzione di deposito. La proposta di istituirla emerge dalla necessità di evitare possibili inconvenienti (furto, smarrimento) e per allargare l’esperienza di gestione collettiva anche dei servizi.
Serve anche a far meditare i bambini e i ragazzi sulla scelta di futili acquisti legati a bisogni consumistici. L’adulto incaricato aiutato dal suo giovane collega, si confronterà sulla vera utilità del
prelievo senza ovviamente imporre il proprio punto di vista.
La Cassa Comune
Come la banca la Cassa Comune è gestita da una commissione composta da ragazzi e adulti. Si forma con l’offerta volontaria di soldi dei componenti della comunità e cresce con entrate varie
(nuove elargizioni, genitori che arrivano in turno, frutto delle kermesse organizzate all’esterno, ...).
Ha la funzione di soddisfare alcune esigenze collettive: dall’acquisto di un pallone particolare per il torneo di calcio, alle spese per l’uscita ad una sagra o in pizzeria.
Ha sempre avuto soprattutto la funzione di fondo comune per evitare la discriminazione di coloro che arrivano privi di soldi. La scelta di come usare la cassa comune è assembleare.
Il gioco e l’animazione L’animazione è uno strumento pedagogico molto importante. Essa include tutti i tipi di giochi (strutturati e non strutturati, competitivi e cooperativi), le spettacolazioni e più in generale ogni forma di intrattenimento a carattere ludico. Ma soprattutto lo specifico dell’animazione è tirare fuori qualcosa che è potenziale: un bisogno, una capacità, un sogno, un rimosso.
L’animazione non è dunque intesa come un elenco di attività da strutturare ma come strumento d’azione potenziale permanente del monitore e di tutti i componenti della comunità educante.
E’ importante per il monitore “cogliere l’attimo” in ogni situazione.
L’adulto deve saper inventare il gioco anche in momenti non strutturati specificamente per il gioco.
Nei momenti informali quando i bambini o i ragazzi giocano per conto proprio è importante la presenza discreta dei monitori: è fondamentale che essi in questi momenti abbiano l’attenzione
di “partecipare o osservare” senza essere invadenti.
Le attività opzionali: i laboratori, le gite....
All’interno di una vacanza rousseau si possono svolgere laboratori di manipolazione (creta e pasta di sale), pittura (su carta, cartone, pannelli, ecc.), creazione di libri po-up, o di marionette,costruzione di capanne, anche di, costruzione di oggetti vari (con materiali nuovi o di riciclo), falegnameria, batik e marmorizzazione.... e di acrobatica, giocoleria, clownerie, teatro, danza,
capoeira, balli, benessere e massaggi, condotti dalle competenze presenti nel turno.
Quando la vita comunitaria si è avviata, i ragazzi incominciano a conoscersi bene, si formano le commissioni per le uscite di grande gruppo che organizzano e propongono le attività che coinvolgono l’intero gruppo: gite anche di un’intera giornata, con possibilità di pernottamento all’aperto, ma anche uscite al parco giochi o al cinema o spettacolazioni di piazza..
Il grande gioco
E’ un gioco a tema in cui a ciascun ragazzo è offerta la possibilità di sperimentare, attraverso un ruolo attivo, l’avventura che deriva dall’impegno dato dal suo specifico compito all’interno del gruppo
con cui collabora, dalle difficoltà tecniche da affrontare e dallo sforzo volto al raggiungimento dell’obiettivo indicato dal gioco stesso. Contiene il gioco di ruolo, “facciamo finta che ..”, il giocodramma ovvero una forma semplificata di drammatizzazione infantile, che corrisponde sostanzialmente ad un gioco che si serve di condotte motorie peculiari apprese attraverso l’osservazione della realtà o l’ipotetica realtà. Esso contiene espressione linguistica ma soprattutto non linguistica, come i gesti e la mimica, in unclima d’improvvisazione e spontaneità, raggiungendo forme di vera spettacolazione.
La vacanza: le attività per i bambini e i ragazzi
Le vacanze durano in genere 20 giorni, ma anche 10 giorni consentono la creazione di un gruppo consapevole. Gli educatori, i monitori sono presenti in un rapporto uno ogni sei ragazzi
e garantiscono con la loro collaborazione che la comunità si formi. All’arrivo nel luogo di vacanza si svolge subito una prima assemblea itinerante per fare conoscere ai bambini/ragazzi la struttura, stabilire insieme le prime regole base della vita comunitaria e costituire i gruppi-tenda. In caso di vacanza itinerante il giro permetterà a tutti di perlustrare il luogo nel quale si è giunti, poi si sceglierà come/dove mettere le tende e come costituire i gruppi-tenda e le corveès. La prima settimana di turno è incentrata sulle attività di piccolo gruppo (gruppo-tenda), che
servono a rassicurare i ragazzi, e sulle attività di gruppo opzionale (laboratori e gite), che mescolano i gruppi tenda, creando nuove relazioni basate sull’interesse. A partire dalla seconda settimana,
iniziano le attività che coinvolgono l’intero gruppo, soprattutto gite di un’intera giornata, conpossibilità di pernottamento all’aperto. Nella terza settimana il gruppo può esprimersi in tutto il proprio potenziale.
Durante la vacanza, le attività vengono proposte e discusse in assemblea insieme ai bambini/ragazzi. In base alla programmazione approvata, ci si divide liberamente tra le varie attività possibili (mare, gite, laboratori, commissioni di lavoro per organizzare le attività) svolte sia al mattino che al pomeriggio.
Altre attività caratteristiche sono i grandi giochi che coinvolgono tutto il gruppo (giochi cooperativi, di squadra, di conoscenza, di fiducia, tornei), la “posta” e le animazioni serali. La giornata prevede una sveglia soft entro le 9.00-9.30, differenziata in base alle esigenze individuali e seguita dalle corvées pagoda, piatti e campo. Il pranzo si svolge verso le 13.00-13.30 (al sacco
in caso di gite). Seguono le corvèes di pulizia e riordino. Dopo i pasti viene sempre lasciato uno spazio libero informale.
Tra le 18.00 e le 19.30 ci si lava e ci si prepara per la cena. Al termine delle corvèes serali, ha inizio l’animazione, organizzata dai monitori insieme ai bambini/ragazzi. Alla fine i ragazzi vengono
“accompagnati” a dormire.
Link di approfondimento
http://officinerousseau.it/wp-content/uploads/2016/06/
ModelloPoliticoPedagogicodaSeminarioPadernoDugnanodefinitivoperStage.doc.pdf
Piccolo racconto di una formazione svoltasi nel 2016
https://www.youtube.com/watch?v=JTMTDYsrVog&feature=youtu.be
Organizzatori dell'evento Centro Estivo per ragazzi a Bolognola
Gli organizzatori dell'evento "Centro Estivo per ragazzi a Bolognola" sono Casa Galeone, LAR - Libera Associazione Rousseau e SemInterrati.
Dov'è l'evento Centro Estivo per ragazzi a Bolognola?
L'evento "Centro Estivo per ragazzi a Bolognola" si è tenuto a Bolognola (MC) - Italia.
Date e orari dell'evento Centro Estivo per ragazzi a Bolognola
In un'unica data, l'evento "Centro Estivo per ragazzi a Bolognola" si è tenuto da domenica 6 agosto 2017 a sabato 19 agosto 2017 ore 00:00 alle ore 00:00.
Domande frequenti sull'evento Centro Estivo per ragazzi a Bolognola
Quali sono le date e gli orari dell'evento Centro Estivo per ragazzi a Bolognola?
L'evento inizia domenica 6 Agosto 2017 e termina domenica 20 Agosto 2017. Vedi date e orari dell'evento.
Quando inizia l'evento Centro Estivo per ragazzi a Bolognola?
L'evento Centro Estivo per ragazzi a Bolognola inizierà domenica 6 Agosto 2017. Controlla l'orario di inizio.
Quando finisce l'evento Centro Estivo per ragazzi a Bolognola?
L'evento Centro Estivo per ragazzi a Bolognola finirà domenica 20 Agosto 2017. Controlla l'orario di fine.
Dove si trova l'evento Centro Estivo per ragazzi a Bolognola?
L'evento si trova in Bolognola (MC) - Italia. Apri la mappa e le indicazioni.
Qual è il programma dell'evento Centro Estivo per ragazzi a Bolognola?
Le informazioni presenti su questa pagina, aggiornate a mercoledì 12 agosto 2026, sono raccolte da fonti pubbliche e/o dagli organizzatori e possono subire variazioni. Verifica sempre date, orari, luogo, programma, biglietti e dettagli dell'organizzatore sui canali ufficiali prima di partecipare. Contattaci per segnalare informazioni errate o se sei il proprietario di questo evento. Fonte: Facebook.

