Abbazia di Santa Maria del Bosco visite tra le memorie di Eleonora d’Aragona e Ferdinando di Borbone
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Programma dell'evento Abbazia di Santa Maria del Bosco visite tra le memorie di Eleonora d’Aragona e Ferdinando di Borbone
Visite domenicali all’Abbazia di Santa Maria del Bosco
tra le memorie di Eleonora d’Aragona e Ferdinando IV di Borbone: terradamare.org/visite-abbazia-santa-maria-del-bosco
📍Abbazia Santa Maria del Bosco, Strada Provinciale, 35 – Contessa Entellina (PA)
• durata visita: 1 ora e mezza circa.
• ticket: €15, ridotto 5/10 anni €8
• Per partecipare è necessario acquistare i ticket online
le disponibilità possono variare sotto data
• Percorso di visita
Dal portale tardo cinquecentesco, ispirato alla Porta Pia di Michelangelo, che introduce al primo chiostro rinascimentale e culmina nello Scalone Reale, e il Chiostro barocco; i grandi corridoi dell’antico monastero, incluso il corridoio che custodisce il busto di Eleonora d’Aragona (rielaborazione dell’originale del Laurana oggi conservato a Palazzo Abatellis); i piani inferiori dell’abbazia, dove un tempo si svolgeva la vita quotidiana dei monaci tra magazzini, refettori e cantina storica
A conclusione della visita sarà possibile sostare ed esplorare il bosco di 200 ettari composto da lecci, querce e castagni, all’interno della Riserva Naturale di Monte Genuardo. Si consiglia il pranzo al sacco per godere appieno dell’immersione nella natura
🔗 Infoline: terradamare.org/visite-abbazia-santa-maria-del-bosco 320.7672134 – 3928888953 eventi@terradamare.org
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Abbazia Santa Maria del Bosco
Il viaggio di Santa Maria del Bosco comincia nel XIV secolo, intorno al 1309, quando un gruppo di eremiti scelse l’isolamento dei Monti Sicani come rifugio spirituale.
Tra boschi secolari, i primi monaci vissero in semplicità fino al 1310, anno in cui il vescovo di Agrigento consacrò la chiesa come Basilica, guidando la comunità verso la regola benedettina.
Sotto l’ordine dei Benedettini, il monastero accrebbe notevolmente la propria influenza economica, ottenendo nel 1433 dal re Alfonso la completa esenzione fiscale. In questo periodo di splendore, le mura si espansero, i chiostri monumentali presero forma e l’intero complesso si affermò come un fondamentale punto di riferimento per le generazioni future
Alla fine del XV secolo, nel 1491, l’abbazia passò alla congregazione degli Olivetani, che diedero inizio a una nuova fase di splendore.
Fu però nel 1593 che ebbe inizio la vasta ricostruzione che portò il monastero ad assumere le linee attuali; furono anni di grande fermento artistico, tra chiostri rinascimentali e spazi che anticipavano il Barocco.
Con il decreto del 1794, l’Abbazia era passata sotto il controllo di Ferdinando IV di Borbone, che l’aveva affidata agli Agostiniani, garantendo così la sopravvivenza del sito dopo l’allontanamento degli Olivetani.
Il sovrano amava rifugiarsi a Santa Maria del Bosco durante i suoi soggiorni in Sicilia. Appassionato cacciatore, utilizzava la riserva di Monte Genuardo come sua riserva personale, soggiornando nelle stanze dell’Abbazia che, per l’occasione, venivano adattate ai fasti della corte borbonica
Soggiornando presso il sito, ne consolidò il prestigio, testimoniando l’importanza dell’Abbazia non solo come centro di preghiera, ma anche come riferimento sociale e culturale.
Tra le figure che più hanno segnato il destino del luogo spicca Eleonora d’Aragona. Figlia di Giovanni d’Aragona e nipote del re Federico IV (III) di Sicilia, Eleonora fu una benefattrice devota.
Più che una semplice ospite, scelse l’Abbazia come luogo di elezione e protezione spirituale. La tradizione narra che la nobildonna, colpita dalla sacralità dei boschi di Monte Genuardo, divenne una delle massime benefattrici del monastero, finanziandone l’espansione e trascorrendovi lunghi periodi di ritiro.
Il monumento funebre a lei dedicato resta oggi all’interno dell’abbazia, mentre il celebre busto marmoreo, scolpito postumo da Francesco Laurana tra il 1468 e il 1471, è oggi custodito a Palazzo Abatellis.
Sebbene la tradizione la voglia qui sepolta, alcune ipotesi suggeriscono che le sue spoglie possano trovarsi a Sciacca, rendendo il mistero della sua presenza ancora più carico di fascino
La visita inizia dal portale tardo cinquecentesco, ispirato alla Porta Pia di Michelangelo, che introduce al primo chiostro rinascimentale, a pianta quadrata e scandito da 36 colonne. Il secondo chiostro, rettangolare e non pavimentato, conta 32 colonne e anticipa le linee barocche con una spiccata verticalità.
Il culmine del percorso è lo Scalone Reale, alla cui base si trova una fontana settecentesca in marmo bianco e grigio, utilizzata un tempo dai monaci per le abluzioni prima dei pasti nel limitrofo Refettorio.
Realizzato nel 1644, questo salone di 300 m² è dominato da un affresco del 1609 raffigurante la Moltiplicazione dei pani e dei pesci, opera attribuita a Pietro D’Asaro
Al piano superiore, le antiche celle e la biblioteca affacciano su scenografiche gallerie a croce latina, la più lunga delle quali misura ben 108 metri, illuminate da finestre circolari poste a dieci metri d’altezza.
Portali e capitelli presentano decorazioni in finti marmi, con una stratificazione cromatica che attraversa i secoli: dal verde scuro del XVII secolo al rosa settecentesco, fino al bianco dell’Ottocento.
Anche le cromie delle porte seguono una rigida regola barocca: verdi per gli spazi interni e rosse per quelli esterni
Dal punto di vista naturalistico, l’Abbazia si inserisce in un paesaggio di rara bellezza: pini, querce e lecci secolari, prati e boschi circostanti creano un mosaico di colori e profumi, mentre sentieri e scorci panoramici offrono viste spettacolari sulla Sicilia occidentale.
L’armonia tra architettura e ambiente naturale rende l’esperienza immersiva e rigenerante, dove il silenzio, interrotto solo dal canto degli uccelli o dal fruscio delle foglie, invita a una contemplazione lenta e profonda.
Perdersi tra le ombre e la luce dei chiostri significa entrare in un mondo sospeso, dove l’arte, la storia e la memoria di figure straordinarie come Eleonora d’Aragona e Ferdinando di Borbone si fondono con la forza evocativa della natura. Il vento tra pini, querce e lecci accarezza i camminamenti porticati, trasportando profumi di resina e terra umida, mentre i raggi del sole filtrano tra le arcate, dipingendo giochi di luce in continuo mutamento.
Ogni pietra e ogni dettaglio architettonico raccontano storie di bellezza, devozione e potere. Il silenzio, rotto solo dal canto degli uccelli e dal fruscio delle foglie, crea un’atmosfera di raccoglimento che avvolge chi attraversa l’intero complesso.
Santa Maria del Bosco diventa così un’esperienza unica e multisensoriale, capace di lasciare un ricordo indelebile nel cuore di chi si lascia trasportare dal fascino senza tempo di questo luogo straordinario
Organizzatore dell'evento Abbazia di Santa Maria del Bosco visite tra le memorie di Eleonora d’Aragona e Ferdinando di Borbone
L'organizzatore dell'evento "Abbazia di Santa Maria del Bosco visite tra le memorie di Eleonora d’Aragona e Ferdinando di Borbone" è Terradamare | Cooperativa Turistica a Palermo.
Dov'è l'evento Abbazia di Santa Maria del Bosco visite tra le memorie di Eleonora d’Aragona e Ferdinando di Borbone?
L'evento "Abbazia di Santa Maria del Bosco visite tra le memorie di Eleonora d’Aragona e Ferdinando di Borbone" si terrà a Viale della Libertà - 90030 Contessa Entellina (PA) - Italia.
Date e orari dell'evento Abbazia di Santa Maria del Bosco visite tra le memorie di Eleonora d’Aragona e Ferdinando di Borbone
In un'unica data, l'evento "Abbazia di Santa Maria del Bosco visite tra le memorie di Eleonora d’Aragona e Ferdinando di Borbone" si terrà domenica 4 ottobre 2026 dalle ore 11:00 alle ore 13:00.
Foto dell'evento Abbazia di Santa Maria del Bosco visite tra le memorie di Eleonora d’Aragona e Ferdinando di Borbone
Domande frequenti sull'evento Abbazia di Santa Maria del Bosco visite tra le memorie di Eleonora d’Aragona e Ferdinando di Borbone
Quali sono le date e gli orari dell'evento Abbazia di Santa Maria del Bosco visite tra le memorie di Eleonora d’Aragona e Ferdinando di Borbone?
L'evento ha un'unica data: domenica 4 Ottobre 2026. Vedi date e orari dell'evento.
Quando inizia l'evento Abbazia di Santa Maria del Bosco visite tra le memorie di Eleonora d’Aragona e Ferdinando di Borbone?
L'evento Abbazia di Santa Maria del Bosco visite tra le memorie di Eleonora d’Aragona e Ferdinando di Borbone inizierà domenica 4 Ottobre 2026. Controlla l'orario di inizio.
Quando finisce l'evento Abbazia di Santa Maria del Bosco visite tra le memorie di Eleonora d’Aragona e Ferdinando di Borbone?
L'evento Abbazia di Santa Maria del Bosco visite tra le memorie di Eleonora d’Aragona e Ferdinando di Borbone finirà domenica 4 Ottobre 2026. Controlla l'orario di fine.
Dove si trova l'evento Abbazia di Santa Maria del Bosco visite tra le memorie di Eleonora d’Aragona e Ferdinando di Borbone?
L'evento si trova in Viale della Libertà - 90030 Contessa Entellina (PA) - Italia. Apri la mappa e le indicazioni.
Qual è il programma dell'evento Abbazia di Santa Maria del Bosco visite tra le memorie di Eleonora d’Aragona e Ferdinando di Borbone?
Le informazioni presenti su questa pagina, aggiornate a sabato 13 giugno 2026, sono raccolte da fonti pubbliche e/o dagli organizzatori e possono subire variazioni. Verifica sempre date, orari, luogo, programma, biglietti e dettagli dell'organizzatore sui canali ufficiali prima di partecipare. Contattaci per segnalare informazioni errate o se sei il proprietario di questo evento. Fonte: Facebook.




